FAQ Percorsi Formativi Insegnanti a.a. 2025/2026
(aggiornate al 14 aprile 2026)
Frequenza:
1. Qual è la percentuale minima di frequenza per essere ammessi agli esami finali?
Le assenze sono regolate dall’ art. 7 comma 7 del DPCM 4 agosto 2023 che stabilisce il limite di assenza per ogni attività formativa (ogni SSD) al 30%. Per l’accesso alla prova finale dei percorsi di formazione iniziale, ai sensi dall’art. 2, comma 2, del decreto legislativo, è necessaria una percentuale minima di presenza alle attività formative pari al 70 per cento per ogni attività formativa (DPCM, art. 7 comma 7).
2. Le assenze fatte a causa di eventuali scioperi dei trasporti sono giustificate?
Rientrano nel 30% delle assenze consentite.
3. Le assenze fatte per malattia certificata sono giustificate?
Rientrano nel 30% delle assenze consentite.
4. A cosa si riferisce il 70 % della frequenza?
Si riferisce alle singole attività formative. Per le lezioni di didattica trasversale e disciplinare, per attività formativa si intende il settore scientifico disciplinare (SSD). La frequenza del 70% viene calcolata sui CFU di ciascun SSD. Supponiamo per esempio, che il SSD L-FIL-LET/04 sia costituito in totale da 6 CFU. Il 70% delle presenze quindi va calcolato su 6 CFU, ovvero su 36 ore di lezioni totali.
5. Se si presenta un giustificativo perché impossibilitati a partecipare alle attività formative per motivi di lavoro (anche per esami universitari), si viene considerati presenti?
No. Le eventuali assenze per motivi lavorativi rientrano nel 30% delle assenze consentite e non occorre presentare giustificativi.
6. Se ci si assenta dal lavoro per seguire le attività del percorso formativo, verrà rilasciato un giustificativo?
Sì, e si può richiedere scrivendo alla mail del TLC, specificando la lezione seguita, la data e il docente di riferimento.
Tirocinio indiretto:
1. Quanti cfu sono previsti per il tirocinio indiretto per i PFI 30?
Sono previsti 9 CFU/CFA di tirocinio indiretto.
2. Quanti cfu sono previsti per il tirocinio indiretto per i PFI 60?
Sono previsti 5 CFU/CFA di tirocinio indiretto.
3. Qual è la percentuale massima di assenze consentite per il tirocinio indiretto?
La percentuale massima prevista è del 30% come per tutte le attività formative previste nel percorso (DPCM, art. 7 comma 7).
4. Se si è al I anno di magistrale, si può terminare il tirocinio diretto durante il II anno di magistrale?
No.
Tirocinio diretto (60 CFU):
1. Quanto dura il tirocinio diretto?
Il tirocinio diretto vale 15 CFU, ovvero 180 ore. È obbligatoria la frequenza di almeno il 70% del monte ore totale. Essendo il totale pari a 180 ore, il 70% di frequenza è pari a 126 ore di tirocinio, che dovranno essere raggiunte tra riconoscimento crediti (per chi lo ha ottenuto) e tirocinio effettivamente svolto in presenza.
2. Qualora siano stati riconosciuti dei CFU di tirocinio diretto, come si dovrà calcolare il numero massimo di assenze consentite?
Il numero massimo di assenze consentite (ovvero il 30%) dovrà essere calcolato sulle ore equivalenti ai CFU rimanenti. Per esempio, se vengono riconosciuti 2 CFU sul totale dei 15 CFU, si dovranno svolgere 13 CFU che corrispondono a 156 ore. Pertanto, in questo caso, il massimo di assenze consentite è il 30% di 156, ovvero 47 ore.
3. Quale documentazione va inviata alla scuola per il tirocinio?
Alla seguente pagina del sito del TLC-S si trovano tutte le informazioni.
4. Qual è la procedura per inviare il patto formativo al TLC-S?
L’iter da seguire: 1) Completare il patto formativo (sul sito del TLC-S è disponibile il format per la compilazione) con i dati del tirocinante e della scuola, compilare il documento digitalmente al fine di evitare errori nella comprensione delle informazioni. 2) La scuola o il tirocinante dovrà inviare il patto formativo, precedentemente firmato dal Dirigente scolastico, al TLC-S all’indirizzo: tirocinio-scuole.tlcs@uniroma1.it; 3) La Segreteria del TLC-S trasmetterà alla scuola e al tirocinante il patto firmato dalla Direttrice e protocollato, insieme alla scheda per la registrazione delle ore del tirocinio.
5. A quale indirizzo del TLC-S bisogna rivolgersi per il tirocinio diretto e i patti formativi?
Per tutte le richieste riguardanti il tirocinio diretto e l’invio dei patti formativi rivolgersi a tirocinio-scuole.tlcs@uniroma1.it.
6. Se non ho svolto attività durante il tirocinio diretto ma ho svolto solo tirocinio osservativo, posso riportare un'esperienza didattica che ho osservato e che quindi non ho né progettato né implementato?
Sì.
7. È possibile avere un tutor accogliente di area affine alla propria classe di concorso?
No, consultare il tutor coordinatore per casi particolari.
8. Si può fare il tirocinio in una scuola non accreditata USR?
Sì, solo se in possesso di contratto di supplenza a 30 giugno o 31 agosto.
9. Il tirocinio diretto si può svolgere anche fuori dal Lazio?
Sì.
10. È possibile svolgere il tirocinio su una classe di concorso diversa da quella in cui si vuole conseguire l’abilitazione?
No, tranne che in situazioni particolari che verranno analizzate caso per caso.
11. Quando si può iniziare il tirocinio diretto? Se non si riuscissero a totalizzare 180 ore di tirocinio diretto fino a giugno, si potrebbe spezzare il tirocinio in due ricominciando a settembre?
Si consiglia di iniziare il più presto possibile. I percorsi si concluderanno entro ottobre 2026 salvo ulteriori indicazioni ministeriali. Pertanto, il tirocinio diretto deve concludersi di conseguenza entro la stessa tempistica.
12. Gli incontri con i tutor saranno in presenza o online?
Sono previsti incontri sia in presenza sia online.
13. È possibile suddividere le ore di tirocinio diretto svolgendo una parte dei CFU presso una scuola secondaria di I grado e, in un secondo momento, una parte dei CFU presso una scuola secondaria di II grado?
Non è possibile.
14. Per la cdc A012 si può svolgere il tirocinio al I grado, visto che la A012 e la A022 adesso sono accorpate?
Sì.
Portfolio:
1. Nella sezione del Portfolio Curricolo Formativo si può inserire anche l'esperienza di tirocinio svolto durante la Laurea magistrale?
Sì.
2. Il Portfolio è oggetto di valutazione?
Il Portfolio non è oggetto di valutazione formale.
3. Riguardo alle esperienze significative da inserire, può andare bene anche l’insegnamento in altra classe di concorso?
Sì.
4. I corsi pomeridiani di potenziamento/recupero possono essere riportati nel Portfolio?
Sì.
5. Quante esperienze vanno riportate nella sezione del Portfolio Riflessione critica sulla pratica educativa?
Quelle che si ritengono significative ai fini della definizione del profilo professionale e comunque al massimo tre.
Prova scritta:
1. Quando si parla di set della classe e di metodologie, si fa riferimento alla lezione oppure al contesto classe in generale?
Si fa riferimento alla lezione/attività.
2. Per quanto riguarda le conclusioni e i miglioramenti ci si riferisce alla lezione descritta o alla situazione della classe in generale?
Si fa riferimento alla lezione/attività.
3. La bibliografia è obbligatoria?
No, è facoltativa, i rimandi bibliografici possono essere presenti in nota.
4. Gli eventuali riferimenti agli autori di cui si fa menzione vanno citati in nota e successivamente in bibliografia?
Vanno citati in nota e, se presente, anche in bibliografia.
5. Si possono inserire tabelle? E fotografie dei ragazzi (con occhi censurati)?
Sì.
6. È possibile sforare il numero dei caratteri consentito?
No, il numero dei caratteri non deve superare quello indicato sul documento.
7. Quali sono le indicazioni riguardo alla firma e al documento d'identità da allegare alla relazione?
Come indicato nelle linee guida, sul frontespizio andrà riportata la propria firma manuale scansionata o digitale certificata. Qualora la firma fosse manuale scansionata, si dovrà allegare in calce all’elaborato la scansione di un documento d’identità.
8. La prova scritta finale va redatta in formato Word come il Portfolio oppure si possono usare altri supporti, per esempio PowerPoint?
Il testo deve essere redatto in Times New Roman, corpo 12, interlinea 1,5 e deve essere giustificato. Il testo deve essere consegnato via Pec in formato PDF.
9. Nella prova scritta finale bisogna parlare di una lezione come nella lezione simulata?
Si consiglia di fare riferimento alle Linee Guida che saranno riportate sul sito del TLC-S.
10. L'esperienza può essere corredata di documenti ulteriori e immagini/foto?
Sì, è possibile allegare ulteriori documenti, se di supporto (es. griglia valutazione; fotografie degli studenti con volto oscurato; etc).
11. Nella Prova scritta finale bisogna includere solo attività didattica della classe di concorso in cui ci si sta abilitando?
Sì.
12. La prova finale deve essere inviata ai tutor coordinatori prima della scadenza della consegna?
No, va inviata via pec all’indirizzo contenuto nelle Linee Guida.
13. La prova scritta può essere preventivamente visionata e corretta dai tutor coordinatori prima dell’invio?
No, tuttavia è possibile inviare ai tutor, entro i tempi da loro indicati, specifiche richieste di supporto circa la corretta redazione della stessa.
14. Da chi viene valutata la prova scritta?
La prova viene valutata collegialmente dalla commissione d’esame.
15. Quando si invia la prova scritta si deve inserire il numero di matricola nell’oggetto della mail?
Sì, il numero di matricola va inserito sia sul frontespizio sia nell’oggetto della mail. Il numero di matricola non va confuso con l’ID della domanda di iscrizione.
16. La prova scritta si farà dopo l’acquisizione della laurea specialistica?
La laurea è condizione necessaria per sostenere entrambe le prove finali, sia scritta che orale.
17. Se non si sono svolte attività di tirocinio attivo ma solo di tirocinio osservativo, è possibile riportare un'esperienza didattica osservata e quindi non progettata né implementata? (per i 60 CFU).
Sì.
Lezione simulata:
1. Durante l'esposizione della lezione simulata verranno fatte anche domande disciplinari?
Sono previste eventuali domande da parte della Commissione.
2. La lezione simulata deve avere una durata realistica, ovvero riferirsi ad un argomento che si sviluppa in 1-2 ore o può essere di carattere più ampio?
La lezione simulata si sviluppa su tema proposto dalla Commissione e si basa sul reale svolgimento delle attività in classe.
3. Chi sono i membri della Commissione giudicatrice?
La Commissione giudicatrice della prova finale è costituita da due professori delle università o docenti delle istituzioni AFAM appartenenti al Consiglio Didattico, di cui uno con funzione di presidente, nonché da un componente designato dall’USR e da un componente esterno esperto di formazione nelle materie inerenti al percorso abilitante, individuabile anche tra i tutor.
4. In caso di mancato superamento della prova finale è possibile sostenerla una seconda volta?
Sì, solo una volta.
5. C’è un limite temporale entro il quale bisogna sostenere la prova finale?
Per coloro che sono già laureati, la prova finale va sostenuta alla prima sessione di prove finali dopo la conclusione delle lezioni e tirocini dei PFI a.a. 2025-26. Per i laureandi, invece, la prova finale va sostenuta alla prima sessione utile dopo il conseguimento del titolo di laurea.
Valutazione:
1. Il voto minimo di 7/10 per conseguire il titolo abilitante è da intendersi complessivo, cioè che tiene conto della prova scritta e di quella orale, oppure per ognuna di queste prove è previsto un voto?
La Commissione giudicatrice assegna fino a un massimo di dieci punti alla prova scritta e di dieci punti alla lezione simulata. La prova finale è superata se il candidato consegue un punteggio pari almeno a 7/10 nella prova scritta, e a 7/10 nella lezione simulata. Il voto finale del titolo abilitante è la media tra il voto della prova scritta e il voto della lezione simulata (come da DPCM Agosto 23).
